martedì 19 maggio 2015

Prevenzione Osteoporosi

L'osteoporosi è una malattia che in molti casi si può e si deve prevenire, e questo obiettivo si può realizzare essenzialmente con l'informazione. Bisogna far conoscere a tutti - perché tutti siamo potenzialmente a rischio - i fattori di rischio per l'osteoporosi e quali sono le misure che possono aiutarci ad evitarla. Sono cose che dovrebbero essere conosciute e seguite da tutti, e in particolare dai giovani, che potranno in questo modo costruire uno scheletro più forte e robusto. 
Infatti, come abbiamo visto, la "qualità" del nostro osso si determina soprattutto nei primi 25-30 anni di vita, il periodo della crescita e dello sviluppo. Si può quindi dire che la vera prevenzione dell'osteoporosi deve iniziare fin da giovanissimi. Chi al termine dello sviluppo ha raggiunto un elevato picco di massa ossea avrà per tutta la vita un minor rischio di osteoporosi. 
Ma in ogni caso, meglio tardi che mai. A qualunque età possiamo fare qualcosa per il nostro osso, e per evitare che la nostra situazione peggiori in futuro. Quindi, le buone regole della prevenzione si possono mettere in opera a qualunque età. 
La prevenzione dell'osteoporosi ha tre cardini:
 
1.dieta ricca di calcio, adeguata all'età (latte, yogurt, formaggio e, se necessario, un integratore alimentare a base di calcio).
2.moderata ma regolare attività fisica (la cosa più semplice è camminare di buon passo mezz'ora al giorno).
3.normale disponibilità di vitamina D, che serve ad assorbire il calcio nell'intestino. La vitamina D si forma nella pelle per azione della luce del sole, per cui in genere basta un po' di vita all'aria aperta per avere quella che ci serve. Per gli anziani può essere indicato un supplemento di vitamina D.
 
Ci sono poi altre cose da fare. Guardiamo la tabella dei fattori di rischio per l'osteoporosi. Su molti non possiamo far nulla, ma altri dipendono almeno in parte da noi e dal nostro stile di vita. Possiamo, per esempio, ridurre l'uso di alcool e tabacco a limiti ragionevoli; possiamo evitare un'alimentazione troppo ricca di proteine e moderare il consumo di alimenti integrali ricchi di fibre.

lunedì 20 aprile 2015

10 consigli per dormire bene

Consigli per dormire bene
I primi tre consigli sono dunque quelli di:
  1. evitare i riposini pomeridiani;
  2. dormire nei suddetti orari consigliati;
  3. cenare ad orari regolari, almeno 3 ore prima di andare a letto.
Segue qualche altro buon consiglio per dormire bene:
  1. non mangiare pesante, non bere bibite gasate, o contenenti caffeina, e non abusare con gli alcolici;
  2. non dormire in una stanza troppo soggetta a rumori esterni;
  3. non dormire in una stanza in cui siano presenti congegni elettronici di vario tipo: TV, PC, cellulari, telefoni cordless, stereo e cosi via;
  4. evitare di usare tonalità forti per coperte, cuscino ed altri elementi vicini al letto;
  5. svuotare la mente dai troppi pensieri e problemi e cercare di rilassarsi;
  6. usare prodotti naturali per l'insonnia, qualora se ne soffra (ed il proprio medico li consigli);
  7. non restare a letto se non si riesce a dormire, bensì alzarsi e tornare a letto dopo un po';
  8. se ci si sveglia prima che suoni la sveglia (perdonate il gioco di parole) non attendere il suono, ma alzarsi.
Detto ciò, i migliori consigli per il proprio stile di vita - funzionale al sonno - ce li possiamo dare da soli, fidando sul nostro buon senso.

lunedì 16 marzo 2015

Zeppole di San Giuseppe

Ingredienti per circa 8 zeppole
Uova medio-grandi 3
Burro 70 g
Zucchero 40 g
Limoni la scorza grattugiata di 1
Acqua 250 ml
Farina 00 150 gr
Sale 2 g
PER LA CREMA PASTICCERA
Uova 3 tuorli
Farina o maizena 25 gr
Vaniglia mezza bacca (o mezza bustina di vanillina)
Zucchero 75 g
Latte 250 ml
PER FRIGGERE E PER GUARNIRE
Ciliegie candite (o amarene sciroppate) 8
Olio di semi per friggere q.b.

Preparazione

Zeppole di San Giuseppe fritte
Per preparare le zeppole di San Giuseppe fritte, realizzate per prima cosa lacrema pasticcera (guarda la ricetta cliccando qui): riscaldate il latte in un pentolino con la metà di una bacca di vaniglia e i suoi semi; sbattete in una ciotola, con la frusta, il tuorlo e lo zucchero (1) quindi aggiungete la farina. Con una pinza, eliminate la bacca e versate il latte riscaldato sul composto a filo (2), amalgamando con la frusta. Riportate il composto sul fuoco e mescolate continuamente fino a che la crema non si sarà addensata (3). Trasferite la crema pasticcera in una ciotola e fatela raffreddare conservandola con un foglio di pellicola a contatto.
Zeppole di San Giuseppe fritte
Preparate ora l’impasto delle zeppole: in un pentolino dal fondo spesso ponete il burro a pezzetti e versate l'acqua (4), unite il sale (5) e portate lentamente ad ebollizione, rimestando con un cucchiaio di legno (6).
Zeppole di San Giuseppe fritte
Non appena il burro sarà sciolto e l’acqua bollirà, togliete il pentolino dal fuoco e versate al suo interno la farina setacciata (7); riportate il pentolino sul fuoco e amalgamate gli ingredienti con una frusta all'inizio (8) e poi continuate a mescolare con un cucchiaio di legno per ottenere una palla compatta (9). Girate il composto fino a quando vedrete formarsi una patina biancastra sul fondo del pentolino (ci vorranno circa 10 minuti).
Zeppole di San Giuseppe fritte
Spegnete il fuoco e aggiungete lo zucchero (10), mescolate bene per incorporarlo al composto (11), poi versate l’impasto in una ciotola e lasciatelo intiepidire (12).
Zeppole di San Giuseppe fritte
Una volta tiepido, trasferite l'impasto in una ciotola e unite la scorza del limone grattugiata  (13) e le uova (14), una alla volta, aggiungendo la seguente solo quando la precedente sarà stata completamente assorbita (oltre che con un mestolo di legno, potete compiere questa operazione servendovi delle fruste di uno sbattitore o la foglia di una planetaria). Alla fine dovrete ottenere un composto liscio e omogeneo che facendolo cadere con una paletta o un mestolo, formerà una specie di "nastro" (15), come si dice in gergo. Trasferite il composto ottenuto in una sac-à-poche con bocchetta stellata.
Zeppole di San Giuseppe fritte
Ritagliate dei quadrati di carta forno che abbiano i lati di 8 cm e spremete sopra ogni quadrato un dischetto di pasta del diametro di 5 cm che formerete con un movimento a spirale (16). Sul bordo esterno di ogni dischetto sovrapponete un anello di pasta come per formare una scodellina (17). Modellate così circa altre 7 zeppole o finchè il composto non sarà terminato (18).
Zeppole di San Giuseppe fritte
In un tegame dal bordo alto, ponete dell’olio per friggere che porterete a una temperatura compresa tra i 160° e 170° C: l’olio non deve essere bollente, deve friggere dolcemente permettendovi di rigirare le zeppole più volte perché si possano gonfiare uniformemente. Quando l’olio avrà raggiunto la temperatura ideale, immergete non più di 1-2 zeppole ancora attaccate ai quadrati di carta forno (19) sulle quali sono appoggiate; la carta si staccherà da sola dopo qualche secondo  e  potrete quindi toglierla dall’olio servendovi di una pinza da cucina. Rigirate le zeppole più volte nell’olio caldo fino alla completa doratura (20), quindi sgocciolatele con una schiumarola (21) e
Zeppole di San Giuseppe fritte
ponetele a scolare dell’olio in eccesso su più fogli di carta assorbente da cucina. Quando avrete fritto tutte le zeppole spremete la crema pasticcera, che avrete trasferito in una sac-à-poche con bocchetta stellata, al centro delle zeppole (22). Guarnite le zeppole con un'amarena sciroppata, o una ciliegia candita, sulla sommità del ciuffo di crema (23), trasferite le zeppole su di un piatto da portata (24) e servite le vostre zeppole di San Giusepppe fritte!

lunedì 2 marzo 2015

Festa della donna: torta al limone


cheesecake limone



Ingredienti
Per la base:

  • biscotti secchi 250 g
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • burro 100 g
  • Per il ripieno:
  • 3 uova
  • 1 bustina di gelatina in polvere
  • zucchero 80 g
  • limoni
  • panna 200 ml
  • 1 limone per decorare
  • Preparazione
    Sciogliete il burro, poi frullatelo insieme ai biscotti e allo zucchero. Ricoprite con questo impasto una teglia rotonda con la chiusura a cerniera del diametro di circa 20 centimetri, cercando di formare uno strato uniforme di circa mezzo centimetro.
    Mettete in forno caldo a 180° per 6 minuti, poi togliete dal forno e fate raffreddare. Rompete leuova e separatene i tuorli dagli albumi. Grattugiate la scorza di un limone, poi spremeteli entrambi filtrandone il succo.
    Sbattete i tuorli con lo zucchero e la scorza di limone, fino ad ottenere un composto molto chiaro, denso e spumoso. Versate il succo dei due limoni, unite la gelatina in polvere, mescolando per eliminare i grumi. Lasciate riposare per 5 minuti, poi accendete il fuoco molto basso e fatela sciogliere senza farla bollire. Togliete quindi dal fuoco e unite le uova sbattute, mescolando bene.
    Montate la panna e gli albumi e neve ben ferma e unitele al composto al limone molto delicatamente. Versate nella tortiera, mettete in frigo per raffreddare per 12 ore. Prima di servire lavate bene il limone rimasto e tagliatelo a fettine sottilissime, poi decorate la torta.

lunedì 23 febbraio 2015

Cupcake mimosa

Ingredienti per il pan di spagna:
Farina 00, 75 gr
Fecola di patate 75 g
Zucchero 150 g
Uova medie, 5
Vaniglia 1/2 bacca
...PER LA CREMA DIPLOMATICA:
Latte 250 ml
Farina 25 g
Uova medie, 3 tuorli
Zucchero 80 g
Vaniglia 1/2 bacca
Limoni la scorza di 1
Panna fresca liquida, 250 ml

Preparazione

Cupcake mimosa
Cominciate la preparazione dei cupcake mimosa realizzando l’impasto del pan di spagna con il quale poi andremo a riempire le pirottine (1). Seguite gli ingredienti sopraindicati e il procedimento che trovate cliccando qui. Riempite le pirottine (se le avete, verdi o gialle) fino quasi all’orlo (2) e infornate per 20 minuti a 180°C (forno statico). Quando i 16 cupcake saranno pronti, sfornateli e lasciateli raffreddare. Procedete ora con la preparazione della crema diplomatica: preparate prima la crema pasticcera (3) utilizzando tutti gli ingredienti indicati sopra tranne la panna fresca. Per il procedimentocliccate qui.
Cupcake mimosa
Quando la crema sarà pronta mettetela in un contenitore basso e largo, copritela a filo con della pellicola trasparente (4) e lasciatela raffreddare in frigorifero. Montate la panna fresca a neve e incorporatela delicatamente (5), con movimenti che vanno dal basso verso l’alto alla crema pasticcera, avrete così ottenuto la crema diplomatica. A questo punto con un coltellino scavate leggermente 12  cupcake (6),
Cupcake mimosa
lasciando integri i restanti 4 (7). Con il composto estratto e con i 4 cupcake che avrete messo da parte, realizzate i cubetti di pan di spagna (8) che serviranno poi a decorare i dolcetti. Con una sac à poche riempite i cupcake di crema diplomatica (9)
Cupcake mimosa
realizzando un ciuffetto anche in superficie (10) che andrete a spandere verso i bordi con l'aiuto di cucchiaino (11). Concludete ricoprendo i cupcake con i cubetti di pan di spagna (12), conferendo loro l’aspetto della mimosa! Conservate i cupcake mimosa in frigorifero chiusi in un contenitore ermetico fino al momento di gustarli!

Menu speciale per la festa della donna

L’8 marzo, festa della donna, è un’importante ricorrenza per ricordare le lotte fatte dalle donne, in un passato non troppo remoto, per ottenere la sex equality.
In particolare la data dell’8 marzo ricorda il tragico episodio in cui 129 operaie di un’industria tessile newyorchese, mentre scioperavano contro le tremende condizioni in cui erano costrette a lavorare, furono bloccate all’interno della fabbrica e venne appiccato il fuoco. Oggi non dobbiamo dimenticare i grandi sacrifici fatti dalle donne che ci hanno preceduto e festeggiamo con consapevolezza questa giornata che ci appartiene.
Ecco la nostra proposta culinaria:

venerdì 13 febbraio 2015

Ricette Dolci di Carnevale

Come accade per le altre festività anche il Carnevale in Italia presenta le sue ricette tipiche regionali che solitamente s’incentrano particolarmente sui dolci.
dolci di carnevale (o dolci carnevaleschi) ovviamente seguono le tradizioni regionali e si suddividono essenzialmente in lievitati e fritti.
Tra i dolci di carnevale lievitati troviamo il Krapfen che, sebbene sia un dolce originario dell’Austria, a Bolzano viene prodotto e consumato nel periodo carnevalesco nella versione “Krapfen del Carnevale” (Faschingskrapfen).
Dalla Toscana invece arrivano il berlingozzo, un dolce tipico a forma di ciambella, e la schiacciata alla fiorentina.
Per quanto riguarda altri dolci di carnevale, e in particolare quelli fritti, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Tra i più noti troviamo indubbiamente le Chiacchiere le quali sono prodotte in tutta Italia e prendono un nome diverso (frappe, cenci, bugie, intrigoni, etc.) a seconda della regione.
Da accompagnare alle chiacchiere non dobbiamo dimenticare un gustosissimo sanguinaccio a base di cioccolato fondente.
Le castagnole sono un altro dolce tipico di carnevale, diffuso in tutto il paese, ma originario dell’Italia settentrionale. Nella tradizione Napoletana invece troviamo Il Migliaccio che viene appunto realizzato soprattutto nel periodo di Carnevale, le zeppole di San Giuseppe, le suddette chiacchiere e le graffe.
Ai dolci di Carnevale menzionati dobbiamo aggiungere ancora le frittelle di Mele, la Pignolata Calabra, zeppole di vario genere, Tortelli o ravioli dolci, la Cicerchiata, e gli Struffoli prodotti anche durante il periodo Natalizio.
Quelli elencati sono i principali dolci di Carnevale diffusi in Italia ma ovviamente l’elenco è molto più ampio e per tutti i gusti.